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Siamo sicuri di sapere com’è meglio comunicare, soprattutto in coppia?

I nostri comportamenti sono portatori di messaggi verso chi ci sta intorno, anche se non ne siamo consapevoli o non lo desideriamo. Il muoversi, lo stare fermi, il parlare o lo stare in silenzio, comunicano. 

Influenzano gli altri e gli altri, in un processo di circolarità, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni. Giorgio Nardone, fondatore insieme a Paul Watzlawick del Centro di Terapia Strategica, nel suo libro “Correggimi se sbaglio”, suggerisce alcune strategie di comunicazione per risolvere contrasti negli scambi quotidiani con gli altri. Vediamo insieme quali sono alcune di queste strategie di comunicazione nelle relazioni di coppia, focalizzando l’attenzione su cosa sarebbe meglio evitare e cosa mettere in circolo. 

Quando il nostro modo di comunicare è destinato a fallire

Alcuni di quegli aspetti che potrebbero portare il dialogo verso il fallimento nonostante le buone intenzioni sono:

  • il rinfacciare: questa modalità porta solitamente il confronto con l’altro all’esasperazione, questo infatti, sentendosi attaccato, potrebbe alterarsi ad un livello tale per cui il suo comportamento, rischia di peggiorare ancora di più;
  • l’incolpare;
  • il puntualizzare: quando cioè uno dei due tende a dettare condizioni sul come dovrebbe essere la relazione, con molta probabilità all’altro potrebbe venire il desiderio di trasgredire questi dettami;
  • il recriminare, mettendo in luce le colpe del partner, ciò tende a creare il desiderio di ribellione dell’altro;
  • il predicare e giudicare quello che è giusto o non è giusto moralmente fare, che potrebbe alimentare il desiderio di trasgressione nell’altro;
  • Il dire “lo faccio per te”, che porta l’altro a sentirsi in colpa ed in debito per qualcosa;
  • Il dire “te l’avevo detto”: che causa irritazione;
  • “lascia stare me ne occupo io”, con un tono seccato, che tendenzialmente innervosisce.

Lo scambio comunicativo di successo

Gli aspetti fondamentali che aiutano la comunicazione ad essere proficua sono:

  • domandare invece di dare sentenze: per permettere all’altro di esprimere il suo punto di vista e rafforzare ciò che si sta cercando di costruire insieme;
  • ancora meglio se si tratta di domande strategiche, che contengono in sé le alternative di risposta verso cui vogliamo portare il nostro partner;
  • evocare emozioni e sensazioni è un ottimo strumento persuasivo;
  • agire: è fondamentale per innescare un cambiamento, provare ad agire diversamente.

È molto importante, per cercare di migliorare il nostro modo di comunicare con gli altri, fermarsi a pensare a come, nella nostra vita quotidiana, interagiamo con chi ci circonda, per capire come potremmo migliorare il nostro modo di comunicare.

Tutto questo per aumentare il nostro livello di consapevolezza, senza sentirci vittime in relazione agli altri.

L’arte della comunicazione efficace è infatti, soprattutto, un modo per vivere meglio con noi stessi ed in relazione con le persone che ci circondano.

Bibliografia

G.Nardone, “Correggimi se sbaglio” (2008), Ponte alle Grazie

Watzlawick, P., Beavin, J.H., Jackson, D.D. (1967), “Pragmatica della comunicazione umana”, Astrolabio, Roma

Photo: Ozzam Ajihil

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