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Non è sempre facile prendere una decisione, provate a pensare a quante volte, davanti ad una scelta avete esitato, fino al punto di non scegliere.

Anche la non scelta è una decisione, che ha come conseguenza quella di non scegliere.

COSA CI IMPEDISCE DI SCEGLIERE

I motivi che impediscono ad una persona di scegliere possono essere svariati.

In alcuni casi può capitare di avere la sensazione di non avere informazioni sufficienti, per effettuare una scelta accurata e, in tal caso, prendere una decisione sarebbe molto azzardato, si rischierebbe infatti di non fare una buona scelta.

Diverso è invece il caso in cui una persona si trovi in una situazione di conflitto, quando cioè si sperimenta l’incapacità di riuscire ad apprezzare le differenze fra le varie alternative.

Quante volte vi sarà successo di aver avuto il piacere di scegliere un’alternativa, ma avete fatto fatica ad accettare l’idea di non scegliere l’altra.

L’inghippo qui sta nel percepire le alternative come troppo simili fra loro, tanto da trovare difficile apprezzare le differenze fra le varie opzioni, rispetto alle caratteristiche prese in esame, per esprimere la preferenza finale.

IL CONFLITTO DECISIONALE

Quella del conflitto davanti ad una scelta, è un’esperienza che bene o male abbiamo provato tutti.

La presenza di un conflitto, influenza sia lo stato psicologico del soggetto, che la scelta che verrà fatta.

Pensate a quando vi siete trovati in una situazione di conflitto decisionale, al disagio che avete provato, sia durante che dopo la scelta, difficile anche a causa del vostro stato d’animo.

In alcuni casi, anche se con una certa fatica, si è arrivati ad esprimere la preferenza per una delle alternative che sono state prese in considerazione, mentre in altri casi è stato fondamentale prendere in considerazione un’alternativa che da principio non era stata considerata, cioè la non scelta.

Certo è, comunque, cha la risoluzione del conflitto, non si risolve sempre aumentando il numero delle alternative!

Alcune volte il conflitto può essere generato anche dal fatto di non sapere se si sono verificate le condizioni per decidere.

Spesso, infatti, se si sa che è successo qualcosa, ma non si sa bene che cosa, la soluzione che viene più di frequente adottata è il rimandare la scelta in altre circostanze.

Se l’esito di una certa circostanza non è conosciuto, il decisore entra in conflitto e non sa proprio cosa decidere.

Tutto si risolverebbe se il decisore riuscisse a considerare simultaneamente gli sviluppi del processo decisionale.

QUANDO IL CONFLITTO È UNA QUESTIONE DI SFORTUNA

Non è raro che il conflitto nel prendere una decisione sia generato dalla credenza di essere sfortunati.

Una persona che pensa di essere sfortunata, tenderà a non prendere alcuna decisione o a rimandarla a causa della convinzione di non aver fortuna, maturata nel corso della sua esperienza quotidiana.

Pensate a quando avete rinunciato ad esempio all’acquisto di un biglietto della lotteria perché “tanto cosa lo compro a fare, so già che non vincerò!”.

IL BISOGNO DI TROVARE UNA CAUSA

Noi esseri umani abbiamo il bisogno di individuare una causa a ciò che ci succede.

Ad esempio, può darsi che certi eventi si presentino in un certo ordine di tempo e secondo una certa regolarità spaziale, perché una persona arrivi a pensare che ci sia una relazione di causa-effetto.

Potrebbe non esserci alcuna relazione obiettiva, ma comunque una relazione deve essere trovata.

Mettiamo in atto delle attribuzioni che ci consentono di dare un senso a ciò che accade, ci formiamo delle credenze o delle teorie ingenue rispetto a ciò che accade, per poter comprendere, predire e controllare gli eventi che ci riguardano.

In questo modo, possiamo attribuire, per esempio, alla “fortuna” o alla “sfortuna” un ruolo nella realizzazione dei nostri progetti o negli esiti delle nostre scelte. 

QUESTIONE DI LOCUS OF CONTROL

La nozione di locus of control proposta da Julian B.Rotter nel 1966, rappresenta l’aspettativa generalizzata che gli individui hanno riguardo alle cause che determinano i successi e i fallimenti delle situazioni che vivono.

Ci sono persone che si collocano ad un estremo, che credono nella propria capacità di controllare gli eventi e per tale motivo sono caratterizzate da un locus of control interno e ce ne sono altre che credono che gli eventi della vita siano il risultato di fattori esterni, come il fato, la fortuna, etc.

Queste ultime hanno un locus of control esterno.

Persone con un locus of control interno è difficile che pensino di essere fortunate o sfortunate e per tale motivo tenderanno a prendere decisioni nella consapevolezza che gli esiti della loro condotta, debbano essere attribuiti al loro comportamento.

Al contrario, un decisore con il locus of control esterno, tenderà, trovandosi in una situazione di conflitto, a risolverlo con una non decisione oppure, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe lasciare ad altri la responsabilità di decidere al posto suo: “Tanto sono talmente sfortunato!”. 

Bibliografia

Rumiati R., 2000, Decidere, Il Mulino.

Photo: Valentina

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