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Non è mai troppo tardi, per poter sviluppare la propria autostima, anche da adulti!

Quando la vita non è stata segnata da un’infanzia serena, quando  non siamo stati accompagnati da adulti significativi che hanno saputo sostenerci ed inviarci messaggi, in grado di infonderci un senso di sicurezza  e di incoraggiamento.

Se abbiamo vissuto circostanze che non hanno saputo offrirci le condizioni necessarie per garantirci uno sviluppo di giudizi valutativi positivi di noi stessi, con molta probabilità, andremo incontro ad una serie di difficoltà nella nostra autostima in età adulta.

È soprattutto nei momenti critici, segnati dalla perdita di un lavoro, un fallimento, la fine di una storia d’amore, una malattia, che ognuno di noi si confronta, più da vicino, con la propria autostima e si rende conto  della sua eventuale carenza e dei mezzi per riuscire a svilupparla.

IL POTERE DEI PENSIERI

Gli studiosi sostengono che un ruolo importante, nei processi implicati nell’autostima, venga giocato dai nostri pensieri, da quello che una persona pensa e dice di se stessa, dal suo modo di interpretare ciò che gli altri le dicono.

Certo, quello che accade attorno a noi ha un peso, può influenzare la nostra autostima, ma non determinarla.

UN PRIMO PASSO

È importante comprendere quanto sia fondamentale, ai fini di un lavoro sulla propria autostima, prendere consapevolezza della presenza di una sua carenza e cercare in sé, le risorse e le potenzialità per poter cambiare il nostro modo di affrontare le circostanze sfavorevoli, con maggior forza e determinazione.

Tutto questo, iniziando un cammino di crescita a partire dal nostro stile di vita.

UN CONTRIBUTO DALLA TERAPIA DELLA FAMIGLIA

Virgina Satir, psicoterapeuta americana, definita la madre della terapia della famiglia, diceva che una persona con una cattiva autostima ha sviluppato uno stile di vita a cui si è abituata; una sorta di “vestito familiare”, né bello, né comodo, ma sul quale si può contare.

Questo per dire che non è semplice riuscire a lavorare sull’autostima, soprattutto perché a volte diventa quasi una specie di “rifugio”.

RICOMINCIO DA ME’

Fondamentale capire, che siamo solamente noi a poter prendere in mano la situazione per poterla cambiare, avviandoci verso la costruzione di un rinnovato senso di fiducia verso noi stessi, con l’aiuto di un esperto si, ma a partire da noi.

Nessun altro può mettersi in cammino al posto nostro!

UN MODO NUOVO DI COMUNICARE CON NOI STESSI

Ognuno di noi si porta dietro, dalla propria infanzia, frasi che in qualche modo, sono rimaste impresse dentro di noi, finendo per formare messaggi interiorizzati che spesso continuiamo a ripetere a noi stessi, contribuendo a mantenere una cattiva autostima.

È importante, allora, lavorare sulla comunicazione interiore, modificando quei messaggi che ci hanno convinti, ad esempio, del fatto che le persone non ci amano, che siamo sbagliati, che è tutta colpa nostra, etc.

Qualunque essere umano può imparare a selezionare i propri pensieri, trasformando quelli disfunzionali in pensieri funzionali e positivi.

COSA FARE

Il primo passo consiste, come abbiamo già detto, nel prendere consapevolezza del nostro dialogo interiore negativo e del nostro stato di cattiva autostima.

E’ importante poi identificare gli elementi di questo dialogo, concedendosi dei permessi, imparando ad inviarsi messaggi incoraggianti.

LA COMUNICAZIONE CON GLI ALTRI

Il nostro dialogo interiore, influenza il modo in cui parliamo di noi con gli altri.

Se dentro di noi abbiamo interiorizzato un “genitore che ci condanna”, il nostro modo di parlare con gli altri sarà influenzato da lui.

Da qui, la tendenza a scusarci, a scomparire, a metterci da parte a favore degli altri, a manipolare gli altri invece di chiedere direttamente ciò di cui abbiamo bisogno.

Quando invece il nostro dialogo interiore è positivo, fatto di comprensione, accettazione, permessi, apprezzamenti, ci permette di parlare con gli altri in maniera chiara, senza paure.

PER CONCLUDERE

Quando la comunicazione interiore, ovvero quello che diciamo a noi stessi cambia in modo positivo, questo influisce sul nostro modo di relazionarci agli altri e rafforza la nostra autostima.

Più l’autostima aumenta, più la comunicazione con gli altri diventa soddisfacente.

In un gioco di feedback, riuscire a comunicare in modo chiaro e positivo tende a potenziare la nostra autostima. 

  Photo: Michał Koralewski

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