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Chi non l’ha provato, almeno una volta nella vita!

In psicologia il senso di colpa è descritto come un insieme di aspetti emotivi e cognitivi.

E’ quel sentimento spiacevole che deriva dalla convinzione, a volte ingiustificata, di aver provocato un danno ad un altro essere.

Se da un lato il senso di colpa è connesso all’altruismo e all’empatia nei confronti del prossimo, da un altro rimanda alla paura di una punizione interiorizzata da parte delle figure di accudimento.

Il passato che ritorna

Il senso di colpa, non ci consente di vivere a pieno il presente; inchioda ad un passato che impedisce, a chi lo prova, di affrontare in maniera serena e costruttiva la quotidianità.

Inoltre, nel proiettarci ad un tempo che non c’è più, rischiamo di perdere il nostro appuntamento con il futuro, perché troppo presi dal rimuginare su quello che secondo noi abbiamo fatto di sbagliato.

Le scelte inquinate

Capita, non di rado, che una persona, presa dai sensi di colpa, prenda decisioni importanti per la sua vita, sull’onda dell’emozione negativa che ad essi si accompagna.

Se pensiamo che, solitamente il dialogo interno della persona “soggetta” ai sensi di colpa è fatto di pensieri del tipo: “sono una brutta persona, non mi merito nulla di buono, merito una punizione, etc.”, che la relegano a sottostare ad essi, non è difficile immaginare che tali scelte spesso vadano nella direzione dell’auto punizione.

Dietro la colpa l’onnipotenza 

La colpa, spesso, può celare anche un senso di onnipotenza, perché se ci sentiamo in colpa per tutto è un po’ come se fossimo convinti che tutto dipenda da noi, in una sorta di “delirio di onnipotenza”.

In ognuno di noi sono presenti le tracce del delirio di onnipotenza infantile; queste ci consentono di provare un senso di autoefficacia e di completezza in ciò che facciamo.

Diverso è quando un soggetto sente un bisogno irrefrenabile di avere il controllo onnipotente su tutto ed interpreta tutto ciò che accade come il frutto del proprio potere.

In questo caso parliamo della deriva patologica di questo processo difensivo.

Imparare dagli errori 

Abbiamo già accennato sopra, al fatto che il senso di colpa ci immobilizza nel passato, facendoci sprecare energie per cose, eventualmente già accadute e che ormai non si possono cambiare.

E già, perché una colpa, per quanto grande sia, non è in grado di cambiare le cose, ma è invece possibile imparare dagli errori.

Si può utilizzare gli sbagli commessi nel passato, per cercare di non ripeterli in futuro, senza tuttavia immobilizzarci.

Imparare dal passato è un processo evolutivo!

Come combattere i sensi di colpa 

  • Prova a domandarti cosa stai tralasciando del presente per colpa di cose successe nel passato, questo ti aiuterà a mantenere un certo contatto con la vita quotidiana.
  • Prova ad accettare di più te stesso, ad essere meno severo.
  • Accetta l’eventualità che le tue scelte possano non piacere agli altri e prenditi la responsabilità delle possibili conseguenze.
  • Cerca di prendere nota di quelle situazioni che ti generano sensi di colpa.
  • Ripetiti quotidianamente che per colpa del passato rischi di perdere il presente.
  • Attenzione a chi cerca di fare leva sui tuoi sensi di colpa, fagli presente che sei pronto ad accettare le conseguenze del fatto che le tue scelte possano non trovare il suo accordo e che sei in grado di affrontare la sua eventuale delusione.

Photo: Andrew

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