credere in se stessi

La considerazione che abbiamo di noi stessi in età adulta si nutre delle esperienze fatte nell’infanzia.
Essa deriva da quel legame profondo ed amorevole con le nostre figure di accudimento.
Non è necessario che sia un genitore, potrebbe trattarsi di una nonna, una zia, un insegnante.
Perchè si possa parlare di legame profondo, però, è necessario che la figura di accudimento sia presente per la maggior parte del tempo, in modo da garantire la possibilità che la relazione possa approfondirsi ed evolvere.
Un legame che nutre positivamente la chimica del cervello di un bambino, è quello in cui lui si sente apprezzato per quello che è, senza giudizio.
Sostenuto, incoraggiato, consolato quando sperimenta disagio, libero di esprimere tutte le sue emozioni senza che l’adulto di riferimento si senta sopraffatto da esse.
Un legame profondo è quello in cui un bambino si sente al sicuro, anche quando l’adulto non gli è accanto, perchè sa che anche se lontano, si ricorda di lui.
Tutto ciò contribuisce a formare in lui quella convinzione del proprio valore, che lo accompagnerà per tutta la vita.

Il legame mancante

Quando in età evolutiva non si ha la fortuna di fare esperienza di una relazione accogliente di questo tipo, ecco che vengono a mancare le fondamenta dell’autostima.

La vita di una persona che pensa di avere scarso valore è assai faticosa.

Ogni giorno infatti sarà carica di frustrazioni, senso di inadeguatezza e della convinzione di avere in sé qualcosa di sbagliato.

La dove l’autostima vacilla, la persona arriva a non star bene con se stessa e con gli alri, schiacciata da un enorme senso di autocritica, convinta che tutto ciò che la riguarda non abbia valore, priva di speranze, tende a rinunciare ad ogni sfida, ritirandosi da qualsiasi tipo di investimento.

 

L’importanza di avere un buon rapporto con se stessi

Numerosi studi dimostrano come la scarsa fiducia in se stessi sia la base per lo sviluppo oltre che di un disagio esistenziale, anche di un malessere di tipo organico.Si, perchè il nostro grado di autostima incide sulla salute del nostro sistema immunitario.

Come contrastare la scarsa autostima

Non tutto è perduto però, perchè anche se qualcosa è andato storto nelle prime fasi della nostra vita ed ha minato la fiducia in noi stessi, è possibile ritrovare la propria autostima.

Come?

Di fondamentale importanza è il dialogo interno che instauriamo con noi stessi.

Quante volte, ogni giorno ciascuno di noi formula pensieri ed è accompagnato nelle sue azioni quotidiane da una vocina interna?

Ebbene, quello che continuiamo a ripetere di noi, diventa la nostra realtà, il nostro modo di vedere noi stessi e di comportarci.

Proprio quella vocina interna, allora, può costituire la chiave di svolta per recuperare il senso del proprio valore.

Si, perchè se non possiamo modificare il nostro passato, possiamo lavorare sul nostro presente.

Il dialogo interiore della persona con scarsa autostima

La persona con una bassa considerazione di sé tende ad avere un dialogo con se stessa estremamente negativo, scandito da frasi del tipo: non sono capace, sono fragile, non interesso agli altri, sono inadeguato, anche se ci provo non otterrò nulla, ecc.

Questi pensieri faranno si che la persona in questione non si impegni sfruttando tutte le proprie risorse in ciò che fa, si predisponga negativamente verso l’altro e verso tutto ciò che andrà a fare, con il risultato di una grande sofferenza e di un’elevata probabilità di insuccesso.

Le parole dell’autostima

In alcune situazioni sarà importante iniziare un percorso con un esperto del settore, che possa individuare l’origine del nostro disagio e sostenerci nel recupero del nostro benessere.

In altri casi, là dove non c’è l’urgenza di un percorso psicologico, potrà risultare di grande aiuto modificare il nostro modo di pensare, a partire da quella vocina interna.

E allora un modo potrebbe essere quello di dedicare quotidianamente un tempo per scrivere una lista di brevi affermazioni positive su di noi : sono sicuro, sono pieno di risorse, sono interessante, merito considerazione, voglio realizzare il mio sogno, ho le capacità, ecc.

Perchè sia efficace, è importante però che questo tipo di lavoro venga fatto per un certo tempo, in maniera costante.

Alcuni studi dimostrano infatti che solamente dedicando a questa attività un tempo adeguato, di almeno tre settimane, sarà possibile che la nuova abitudine venga interiorizzata e possa consolidarsi.

Perchè, ricordiamoci, che una persona con un dialogo interiore positivo, sarà in grado di riconoscere le proprie potenzialità, tenderà a porsi in maniera positiva verso il prossimo e verso la vita, con maggiori probabilità di vivere un’esistenza serena nella quale poter cogliere le opportunità che la vita le riserva.

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